• Veronika

L'accessorio più amato dalle donne

“Ognuna ha il suo stile, di borsa e di vita. Guardando dentro alla prima si capiscono molte cose della seconda”

Paola Jacobbi, scrittrice e giornalista


Secondo il New York Times “le borse sono i nuovi gioielli”. Facile intuirne il motivo: niente è capace di far sentire una donna attraente e sicura di sé più di una nuova borsa. E’ l’accessorio perfetto




Noi donne l’amiamo, questo è un dato di fatto, ma conosciamo la storia della borsa?


E pensare che la borsa nasce come accessorio maschile!

Il nome “borsa”, invece, deriva da “byrsa”, parola greca “il cuoio”

Le più antiche testimonianze della lavorazione della pelle risalgono al XII secolo, in Toscana. Risalgono a questo periodo borse: scarselle, da portare appese al collo e alle cinture (antenate dei marsupi), e le bisacce, sacche da viaggio.

Da questo momento, le borse iniziano ad adattarsi alle necessità di chi le indossa: per esempio, nel Medioevo le tracolle perché lasciano libere le mani, mentre nel ‘500 la borsa si adatta al gusto dell’epoca ricoprendosi di broccati, velluti, frange, applicazioni, ricami e fiocchi.

Mentre, nel ‘600 le borse scompaiono per un periodo, gli oggetti personali vengono conservati all’interno delle ricche vesti.

La borsa riappare tra fine ‘800 e inizio ‘900, quando le donne benestanti iniziano a muoversi, grazie allo sviluppo dei trasporti, iniziano a coltivare il gusto per il viaggio.

Nascono quindi le borse da viaggio per signore, funzionali e ricche di scomparti, esteticamente ricercate. Si diffondono anche modelli da passeggio riccamente decorati, da appendere in vita con catenelle, a varianti più moderne, con i manici. E’ il periodo della Belle Epoque, che tuttavia finisce in fretta quando scoppia la Prima Guerra Mondiale; in questa età buia si vedono prevalentemente ampie borse in cuoio robusto che accompagnano le donne nelle attività fuori casa.

Dopo la guerra il mondo è cambiato, e le signore iniziano a lavorare fuori casa, ad andare a ballare la sera e a conquistare spazi fino ad allora riservati agli uomini. Questo porta alla nascita della pochette, una borsa rettangolare e squadrata, con o senza tracolle che, realizzata in vari materiali, ben si presta a accompagnare le signore nelle loro uscite e ad abbinarsi ai nuovi abiti più affusolati e accorciatisi fino al ginocchio.

E’ nel 1926, grazie alla petite robe noire di Chanel (il tubino nero), che la borsa viene consacrata a accessorio indispensabile per completare l’outfit femminile.

In seguito, gli Anni Trenta rappresentano un ritornano la sobrietà, l’eleganza, i valori borghesi. Si diffondono le tracolline con la catenella, molto chic. Inoltre, con lo sviluppo del concetto di tempo libero anche per le classi popolari, nascono accessori legati alle nuove abitudini, tipo l’andare al mare: è il caso, per esempio, della borsa a secchiello, tornata recentemente in voga.

Dopo il periodo tetro della Seconda Guerra Mondiale, si riscopre il gusto per la vita mondana e con esso nasce uno stile raffinato e chic, le dive cominciano a fare tendenza e nascono in questo periodo borse iconiche come la “kelly”, borsa rigida con chiusura a lucchetto realizzata da Hermès, indossata nel ’56 da Grace Kelly. Indimenticabile anche Audrey Hepburn con indosso le borse di Gucci o Jacqueline Kennedy con la borsa rettangolare con la chiusura a forma di H. Assistiamo al ritorno di un’immagine di donna elegante e formale e, anche per questo, tornano in auge le pochette coordinate con l’abito. La regola d’oro dell’epoca è: le donne devono indossare accessori rigorosamente coordinati.

Siamo negli anni Settanta, le donne hanno ritmi di vita frenetici e non vanno da nessuna parte senza la borsa. Da qui il successo di bag funzionali, con tasche, soffietti, cerniere nascoste e tracolle. Gli anni passano ma la borsa è sempre vicina a tutte noi donne.

Oggi le mode cambiano a velocità vorticosa e la borsa non è più solo un oggetto, ma una vera e propria dichiarazione di stile.

Una borsa dice al mondo chi siamo, è capace di regalare autorevolezza e fascino e di aumentare la fiducia e l’autostima. Che sia una maxi bag da giorno in cui si stipa praticamente tutta la casa e ufficio o una scintillante pochette da sera che contiene a malapena il rossetto, è comunque un vero e proprio status symbol che riflette la personalità di una donna e l’immagine di sé che vuole mostrare al mondo. Esistono talmente tante varianti che chiunque può trovare quella con cui esprimere il proprio stile.

E tu che borsa ami?

Veronika
















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